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Il nuovo digitale terrestre e le conseguenze negative sulle piccole emittenti televisive

Interrogazione a risposta scritta 4-11038

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11038
presentato da
LICATINI Caterina
testo di
Lunedì 10 gennaio 2022, seduta n. 624

 — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

l'Italia in questi giorni sarà interessata dal «refarming», ossia dal cambio delle frequenze televisive dovuto al nuovo digitale terrestre, che comporterà lo spostamento di alcune emittenti su altre frequenze;

a causa di tale rimodulazione, le televisioni locali hanno subito un duro colpo riguardo al libero svolgimento delle loro attività;

già nel novembre 2021 si era previsto il rischio che i cambiamenti introdotti dal digitale terrestre avrebbero potuto provocare la scomparsa di decine di emittenti private nel 2022;

l'allarme era stato lanciato dalle associazioni dei consumatori, con riferimento alle nuove disposizioni che regolano il digitale terrestre di seconda generazione, le quali avranno ripercussioni non soltanto sulle famiglie costrette a cambiare televisore, ma anche sulle TV private;

infatti, a partire da novembre 2021, in molte regioni italiane sono incominciate le operazioni di spegnimento dei ripetitori TV che trasmettevano sulle frequenze 694-790, vale a dire quelle utilizzate da moltissime TV locali. Lo Stato dovrebbe assegnare a queste TV altre frequenze ma, dal momento che non ve ne sono a sufficienza, il Ministero dello sviluppo economico ha avviato delle selezioni mediante bandi regionali ai fini dell'assegnazione della cosiddetta «capacità trasmissiva»;

tale selezione, che si è conclusa in questi giorni, vedrà soccombere le emittenti più piccole e quindi più svantaggiate dal punto di vista economico, con la conseguenza (in alcuni casi già verificatasi) che molte saranno costrette a chiudere, provocando la perdita di numerosi posti di lavoro e la cessazione di una preziosa fonte di informazione;

le piccole emittenti si stanno unendo in una Class Action per chiedere allo Stato il risarcimento del danno, per l'ammontare di un miliardo di euro –:

se alla luce di quanto esposto, il Ministro interrogato intenda assumere iniziative di competenza, volte a evitare che le piccole emittenti televisive siano costrette a chiudere e a patire le conseguenze negative implicate dal nuovo digitale terrestre.
(4-11038)

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