Integrare a livello nazionale i codici dei rifiuti

Interrogazione a risposta scritta 4-10520

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10520
presentato da
LICATINI Caterina
testo di
Lunedì 25 ottobre 2021, seduta n. 581

— Al Ministro della transizione ecologica. — Per sapere – premesso che:

il valore ambientale ed economico che ha l'olio esausto recuperato è tale da essere ritenuto un modello di riferimento in termini di economia circolare;

agli oli e ai grassi vegetali e animali provenienti da utenze professionali (ad esempio, ristoranti e friggitorie) non corrisponde un apposito codice europeo dei rifiuti nel relativo elenco, il quale piuttosto li identifica con lo stesso codice dei rifiuti urbani;

l'assenza di un codice dedicato, impedisce di programmare al meglio la gestione e quindi lo smaltimento, il riciclaggio e soprattutto la tracciabilità di questi rifiuti. In altre parole, gli oli e i grassi vegetali e animali provenienti da attività professionale, vengono raccolti, trasportati e gestiti in modo analogo ai rifiuti urbani;

integrare l'elenco generale del codice dei rifiuti per differenziare con distinte codificazioni i rifiuti urbani e i rifiuti provenienti da attività professionale, è necessario al fine di garantire una corretta tracciabilità e per assicurare la precisa trasmissione dei dati nella comunicazione annuale al catasto dei rifiuti (Mud) e, conseguentemente, nelle relazioni che lo Stato italiano è chiamato a trasmettere alla Commissione europea, ai sensi della direttiva 2008/98/CE;

nella comunicazione della Commissione Europea su «Orientamenti tecnici sulla classificazione dei rifiuti (2018/C 124/01)» si legge espressamente che: «nell'ambito della classificazione dei rifiuti, l'articolo 7 della direttiva quadro sui rifiuti definisce le basi per l'elenco dei rifiuti (cfr. in appresso) e la sua applicazione. Gli Stati membri possono, dunque, introdurre voci aggiuntive nei documenti nazionali che riflettono l'elenco dei rifiuti» (cfr. par. 2.1.1.);

una corretta tracciabilità, favorita dall'adeguata conoscenza e classificazione dei rifiuti, si configura anche come valido strumento di prevenzione e di contrasto agli illeciti, alle frodi e alla corruzione;

conferire correttamente gli oli esausti consente di recuperarli del tutto, riducendo tanto l'inquinamento quanto gli sprechi di energia;

l'economia lineare basata sulla produzione, il consumo e lo smaltimento di un bene, ha avuto un impatto devastante sull'ambiente e sulla salute delle persone. È dunque opportuno promuovere la diffusione dell'economia circolare che, prediligendo una crescita slegata dal consumo incontrollato, consente di ridurre la produzione dei rifiuti e l'impiego di risorse;

i rifiuti vanno convertiti in energia e in fonti di ricchezza, una trasformazione possibile solo a condizione di una corretta classificazione che stia alla base di una loro efficace gestione –:

se, alla luce di quanto esposto, il Governo intenda adottare iniziative per integrare a livello nazionale i codici dei rifiuti, con una nomenclatura ad hoc per gli oli e i grassi vegetali e animali derivanti da attività professionali, al fine di ottimizzarne i criteri di smaltimento e di favorirne una corretta tracciabilità.
(4-10520)

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