Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01958

Cattiva gestione dei rifiuti in Sicilia e richiesta di verifica degli impianti di compostaggio esistenti in Sicilia

Atto Camera
Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01958

presentato da LICATINI Caterina

 testo di Martedì 16 aprile 2019, seduta n. 164

— Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che:

la gestione dei rifiuti in Sicilia è sempre stata oggetto e strumento di speculazione da parte dei governatori siciliani;

tale cattiva amministrazione, a discapito dell'efficienza, della trasparenza e della continuità del servizio, ha causato negli anni notevoli disagi ai cittadini e l'abbandono indiscriminato dei rifiuti;

il contesto di criticità che, purtroppo, il territorio della regione siciliana sta vivendo nel settore dei rifiuti urbani genera gravi rischi per l'ambiente, la salute e l'igiene pubblica;

alcuni paesi della Sicilia hanno cominciato un percorso virtuoso volto alla realizzazione di un sistema di raccolta differenziata che, seppure non capillare, intende optare per un modello basato sulla riduzione, il riutilizzo ed il riciclo del rifiuto;

in merito allo svolgimento del sistema della raccolta differenziata dei rifiuti, si riscontra nella regione siciliana un numero assolutamente insufficiente di impianti di compostaggio per lo smaltimento del materiale organico;

sono circa 13 gli impianti di compostaggio attivi, ma, per la maggior parte, questi non sono adeguati a fronteggiare il volume dei rifiuti conferiti, vanificando l'impegno messo in atto nell'adozione di buone pratiche di raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti urbani, disincentivandone la continuità, risultando ciò altresì controproducente sul piano educativo anche per le nuove generazioni;

6 impianti siciliani risultano non funzionanti e chiusi al conferimento, lasciando i comuni sprovvisti di un luogo in cui poter conferire l'umido e aumentando il rischio del proliferare delle discariche abusive;

tale situazione risulta tanto più grave se si considera che per evitare che un impianto cada in obsolescenza o sia oggetto di deterioramento, basterebbe compiere lavori di manutenzione che garantiscano la costante efficienza e il corretto funzionamento dello stesso –:

se il Governo, alla luce di quanto esposto in premessa, ritenga opportuno, acquisendo elementi di conoscenza mediante la verifica e l'aggiornamento dei dati per la ricognizione dell'offerta degli impianti esistenti nella regione, adottare iniziative normative al fine di ridurre gli effetti negativi sull'ambiente e sulla salute dei cittadini.




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