Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-02420

Verifica della presenza di danni al fondale marino di Capo Feto presumibilmente imputabili alla costruzione de Gasdotto Enrico Mattei

Atto Camera 
Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-02420

presentato da LICATINI Caterina

testo di Martedì 2 luglio 2019, seduta n. 201

 

 — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

l'11 ottobre 1979, l'Amministrazione marittima presso la capitaneria di porto di Mazara del Vallo ha concesso per 30 anni alla Società Transmediterranean Pipelin Company Ltd., un'area demaniale marittima di 2000 metri quadrati, situata sul litorale di Capo Feto, rientrante nell'area del comune di Mazara del Vallo;

il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ne ha riconosciuto la competenza statale, in quanto concerne l'utilizzazione del pubblico demanio marittimo e di mare territoriale per finalità di approvvigionamento di fonti energetiche;

la concessione prevedeva la posa di quattro condotte in acciaio, facenti parte del gasdotto Algeria-Italia e la realizzazione delle condotte in trincea e completamente a raso nel fondo marino, nel rispetto della batimetria naturale e della biocenosi locale caratterizzata dalla Posidonia oceanica, considerata un prezioso indicatore della buona salute delle acque;

il concessionario ha assunto l'obbligo di realizzare a proprie spese le opere di difesa dalle mareggiate e di mantenere le condotte in perfetto stato di efficienza;

inoltre, il bene demaniale è stato concesso nello stato in cui si trova sia in superficie che nel fondale marino, restando a cura del concessionario l'esecuzione di lavori di adattamento, bonifiche, ripristini o eventuali deviazioni di condutture sotterranee;

a quanto consta agli interroganti il provveditorato opere pubbliche interregionale Sicilia-Calabria, con nota del 27 febbraio 2013, scriveva che dall'esame della documentazione, emergeva chiaramente una sensibile alterazione della batimetria in prossimità della costa con una vasta area di bassi fondali ed un'orografia non riconducibile a fenomeni naturali, il che lasciava presupporre una esecuzione delle opere in difformità alla concessione a suo tempo rilasciata;

alla concessione sopracitata ha fatto seguito istanza di accorpamento e rinnovo per ulteriori 30 anni tramite atto formale dell'Amministrazione marittima del 29 novembre 2016 che obbliga la società concessionaria a realizzare gli interventi finalizzati all'eliminazione o alla mitigazione degli effetti derivanti dall'esercizio della concessione;

gli interventi saranno posti in essere se verrà accertato il rapporto causale tra l'opera e i fenomeni riscontrati, ossia, l'erosione del litorale Tonnarella e le alterazioni morfologiche e nocive dei fondali, con conseguenti danni alle infrastrutture esistenti –:

se, alla luce di quanto esposto, il Governo abbia verificato la presenza di danni alle infrastrutture e se essi siano causalmente imputabili alle opere effettuate dai concessionari, al fine di individuare i responsabili che avranno l'onere di riportare lo stato dei fondali alle condizioni ante-operam.




Potrebbero interessarti anche:

Indurre a conoscere, capire ed agire

Chiama Ora
+393332389286