Interrogazione a risposta scritta 4-06735

utilizzo delle mascherine chirurgiche previsto per il settore aereo dal DPCM 7 agosto 2020

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-06735
presentato da Licatini Caterina
testo di
venerdì 4 settembre 2020, seduta n. 393

 

- Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Al Ministro della Salute, Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, - Per sapere - premesso che:

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 agosto 2020 reca con sé ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale, prevedendo all’articolo 1 il necessario utilizzo di protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto o comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire la distanza di sicurezza in maniera continuativa;

nell’allegato 15 del DPCM intitolato “Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19 in materia di trasporto pubblico” sono previste delle misure c.d. di sistema e di carattere generale e misure tecniche per le singole modalità di trasporto, tra le quali il settore aereo;

in alcuni casi viene menzionato l’utilizzo della mascherina di comunità, in altri non è specificato, in altri ancora è indicato l’utilizzo della mascherina chirurgica, come nel settore del trasporto aereo, secondo cui “i passeggeri sull’aeromobile dovranno indossare necessariamente una mascherina chirurgica, che andrà sostituita ogni quattro ore in caso in cui sia ammessa la deroga al distanziamento interpersonale di un metro”;

presso alcuni aeroporti, infatti, anche nel caso in cui i viaggiatori siano già in possesso di proprie mascherine, lavabili e quindi riutilizzabili, sono costretti ad acquistare apposite mascherine chirurgiche nei distributori ivi presenti, non avendo nemmeno la possibilità di acquistarne una soltanto ma un pacco intero al costo di € 5,00;

è da evidenziare, inoltre, che i voli nazionali non hanno una durata superiore alle 4 ore, rendendo ciò possibile l’uso di mascherine non chirurgiche e non sussistendo neppure la necessità di cambiarla: esigenza che si manifesta solo nei voli effettuati al di fuori del Paese;

a far sorgere dei dubbi è la dicitura “chirurgica” accanto a mascherina, precisamente nell’allegato 15 summenzionato, che ha creato confusione anche tra le diverse compagnie aeree, alcune delle quali hanno affermato che sono accettate anche quelle “fatte in casa”;

l’Ente nazionale per l’aviazione civile ENAC ha tuttavia precisato che è obbligatorio indossare una mascherina, non necessariamente quella chirurgica; alcune compagnie, invece, sostengono che la disposizione vada interpretata nel senso che è obbligatorio l’uso di una mascherina “da quella chirurgica in su”;

Ciò, però, avviene a discapito degli sforzi, delle lotte e degli impegni compiuti dai Ministeri di competenza proprio per limitare i danni derivanti dall’utilizzo di mascherine monouso, vanificando l’opportunità di accantonare o, comunque, contenere, l’”usa e getta” in favore della riutilizzabilità, evitando così anche la loro dispersione nell’ambiente e l’abbandono incontrollato-:

se, alla luce di quanto esposto, i Ministri e la Presidenza del Consiglio dei Ministri intendano fornire chiarimenti in merito all’utilizzo e al tipo di mascherine previsto dall’allegato 15 del DPCM 7 agosto 2020 alla luce delle considerazioni suesposte, valutando l'opportunità di farsi promotori di procedure, scientificamente validate, per la riutilizzabilità delle mascherine di comunità, per la protezione del naso e della bocca nonché la possibilità di differenziarne l’uso tra voli nazionali e internazionali.

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