Interrogazione a risposta orale 3-01201

iniziative volte ad agevolare la bonifica dei fondali marini e, in particolare, del porto del Comune di Santa Flavia

Atto Camera 
Interrogazione a risposta orale 3-01201

presentato da LICATINI Caterina

testo di Giovedì 12 dicembre 2019, seduta n. 277

 

 — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:

dalle attività di monitoraggio condotte da Ispra — Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale — e Snpa — Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente — presentate in occasione del convegno «Un quadro di plastica. I rifiuti e le plastiche in mare», che si è tenuto nel mese di ottobre 2019 è emerso che le più grandi «discariche sottomarine» si trovano nei mari di Sicilia e Sardegna;

nello specifico, in Sicilia su 120 raccolte effettuate con rete a strascico si riscontra un «pescato» di 786 oggetti per un peso superiore complessivo superiore ai 670 chilogrammi;

come riportato dalla relativa nota stampa, nei fondali rocciosi, dai 20 ai 500 metri di profondità, le concentrazioni più alte di rifiuti sul fondò si trovano nel Mar Ligure (1.500 oggetti per ogni ettaro), nel golfo di Napoli (1.200 per ettaro) e lungo le coste siciliane (900 oggetti per ogni ettaro);

in aggiunta a quanto sopra riportato, sulla base di studi scientifici condotti dall'Università La Sapienza di Roma e dai ricercatori dell'Igag-Cnr — Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio nazionale delle ricerche —, che hanno fatto emergere l'esistenza di una immensa discarica sul fondale dello Stretto di Messina, il documentarista e ambientalista Igor D'India ha ideato un progetto denominato «Abyss Cleanup», in cui sono coinvolti gli stessi ricercatori, che prevede la realizzazione di una serie televisiva o per il web al fine di sensibilizzare i cittadini sull'argomento, nonché trovare le risorse per rimuovere le predette discariche sottomarine;

inoltre, come si apprende da un'intervista ai suddetti ricercatori, pubblicata dalla testata online LiveSicilia in data 9 dicembre 2019, la mancanza di navi oceanografiche sta limitando fortemente la ricerca marina in Italia;

si ricorda una notizia del giugno 2010 riportata dalla testata online Bagherianews, in cui si racconta di un video-denuncia realizzato dall'associazione Blue shark diving boat, in collaborazione con l'associazione «’a picara bianca», diffuso durante una campagna di educazione ambientale e valorizzazione della cultura marina rivolta alle scuole del territorio, che mostra una maestosa discarica sottomarina esistente ad appena 2 metri di profondità nell'area del porto di Porticello — frazione del comune di Santa Flavia — zona nella quale sono stati recentemente individuati e neutralizzati in mare due ordigni bellici; da ciò si evince quanto la questione sia grave e annosa –:

quali iniziative il Governo intenda porre in essere, per quanto di competenza, al fine di agevolare la bonifica dei fondali marini e quali siano le relative risorse a disposizione; in relazione al caso specifico del sopra menzionato porto del comune di Santa Flavia, quali iniziative di competenza siano state assunte o si intendano assumere ai fini del monitoraggio dei fondali e della riparazione del danno ambientale.
(3-01201)

 




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