Interrogazione a risposta scritta 4-03942

Carenza di produzione di cannabis terapeutica per soddisfare il fabbisogno dei pazienti

Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-03942
presentato da LICATINI Caterina
testo di Lunedì 28 ottobre 2019, seduta n. 247

 

— Al Ministro della salute, al Ministro della difesa. — Per sapere – premesso che:

la prescrizione di cannabis terapeutica rappresenta l'unica alternativa, sostanzialmente innocua, per alleviare i sintomi provocati dai dolori e dalle sofferenze delle terapie patite dai pazienti affetti da malattie quali la sclerosi multipla oppure nausea e vomito causati dalla chemioterapia, radioterapia e terapie per l'Hiv, secondo quanto previsto dal decreto del Ministero della salute del 9 novembre 2015;

in Italia, lo Stabilimento chimico farmaceutico di Firenze è l'unica struttura autorizzata e preposta alla produzione di cannabis nel nostro Paese, operando, pertanto, in regime di monopolio e con una capacità produttiva di circa 100 chilogrammi annui;

trattandosi di una coltivazione particolarmente delicata, la struttura dello Stabilimento risulta presidiata e controllata, al fine di garantire la corretta custodia delle piante e di assicurare che non ne sia favorito l'utilizzo illecito;

secondo le stime effettuate sulla base delle classi di malati e delle statistiche anche di altri Paesi avanzati, il fabbisogno italiano minimo annuale di cannabis «ad uso medico» è pari a circa 80 tonnellate;

ad oggi, le caratteristiche tecniche richieste per la fornitura di cannabis escludono dalle gare tutte le aziende italiane, poiché prive delle autorizzazioni necessarie, attualmente concesse soltanto allo Stabilimento chimico farmaceutico di Firenze, che non riesce a soddisfarne la richiesta;

le procedure interne delle aziende sanitarie locali e provinciali rallentano, altresì, il ricorso al farmaco made in Italy prodotto dallo Stabilimento, poiché, insieme alle farmacie, il meccanismo prevede ancora l'utilizzo del prodotto importato straniero non sempre disponibile;

la carenza di produzione della cannabis terapeutica necessaria per venire incontro alle esigenze dei pazienti gravemente malati ha spinto il Ministero della difesa a indire una gara a procedura aperta accelerata per acquistarne 400 chilogrammi da aziende estere per un importo presunto di euro 1.520.000,00, per riuscire a coprire l'intero fabbisogno;

le farmacie italiane lamentano e segnalano la carenza di cannabis per uso medico e, di conseguenza, riportano le difficoltà che i pazienti subiscono per tale grave mancanza –:

se, alla luce di quanto esposto, il Governo intenda assumere iniziative volte a garantire la disponibilità della cannabis terapeutica durante l'anno per soddisfare l'intero fabbisogno dei pazienti, anche aumentando la produzione autorizzata allo Stabilimento chimico farmaceutico, modificando l'attuale sistema autorizzatorio e favorendo il ricorso al prodotto made in Italy.

 




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