Interrogazione a risposta scritta 4-04214

Impatto ambientale dell'impianto di compostaggio Ecox s.r.l

Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-04214

presentato da LICATINI Caterina

testo di Lunedì 2 dicembre 2019, seduta n. 269

     — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

a seguito del D.D.G. n. 73 del 1° febbraio 2017 – che concedeva alla Ecox s.r.l. l'autorizzazione per aprire un impianto di compostaggio aerobico in contrada Canne Masche all'interno dell'area industriale del comune siciliano di Termini Imerese – la ditta «G.M. S.r.l.» veniva autorizzata, con D.D.G. n. 998 del al 24 settembre 2018, all'utilizzo di un impianto mobile per lo svolgimento di una campagna di recupero e smaltimento di rifiuti presso il suddetto impianto;

tale impianto, operativo dal 19 agosto 2019, per quanto consta all'interrogante, risulta ad elevato impatto ambientale per abbancamenti di rifiuti superiori alle capacità della struttura ed emissioni odorigene che superano il limite della stretta tollerabilità per chi vive e lavora nei vicinissimi insediamenti residenziali e lavorativi;

l'impianto, avente una capacità totale di smaltimento pari a 50.000 t/a, risulta essere sovradimensionato rispetto al reale fabbisogno del comprensorio, anche in considerazione della compresenza nella stessa area territoriale, specificamente nel comune di Collesano, di un altro impianto di compostaggio della portata di 20.000 t/a;

la struttura è stata aperta nonostante sopralluoghi ispettivi da parte degli enti preposti abbiano evidenziato numerose criticità amministrative e di natura tecnica e strutturale, sia in fase di progettazione che in sede di collaudo ed apertura;

la società – che ad oggi non ha totalmente ottemperato alle prescrizioni rilasciate in sede di autorizzazione né replicato ai solleciti della città metropolitana e dell'Arpa, al fine di colmare le suddette criticità e garantire il corretto funzionamento dell'impianto – ha ricevuto diffida da parte della regione siciliana, a cui dare riscontro ufficiale entro 20 giorni, pena l'avvio della procedura di sospensione dell'autorizzazione;

la comunità e le istituzioni locali, preoccupati per gli indubbi effetti negativi dell'impianto in termini di sviluppo sociale ed economico, auspicano una possibilità di riscatto e di rinascita per un territorio già a lungo mortificato da un'industrializzazione ad alto impatto ambientale e priva di prospettive di sviluppo –:

se, alla luce di quanto esposto, il Governo intenda promuovere per quanto di competenza, una verifica da parte del comando dei carabinieri per la tutela dell'ambiente in relazione all'impatto sull'ambiente e sulla salute dei cittadini delle emissioni prodotte, stante il mancato adeguamento alle prescrizioni impartite.




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