Interrogazione a risposta scritta 4-05817

Ripresa dei progetti di utilità collettiva per i percettori dei Reddito di Cittadinanza

Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-05817

presentato da LICATINI Caterina

testo di Lunedì 25 maggio 2020, seduta n. 346

     — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, ha dettato le disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni, introducendo questa fondamentale misura di politica attiva del lavoro a garanzia del diritto al lavoro, di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione sociale;

l'articolo 4 del predetto decreto prevede che l'erogazione del beneficio economico è condizionata alla dichiarazione di disponibilità da parte dei componenti il nucleo familiare maggiorenni e all'adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all'inserimento lavorativo e all'inclusione sociale, che prevede anche attività da svolgere al servizio della comunità in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, a titolarità dei comuni;

il decreto ministeriale 149 del 22 ottobre 2019, il quale provvede a definire le caratteristiche e le modalità di attuazione dei progetti utili alla collettività (Puc), sottolinea che il beneficiario del reddito di cittadinanza è tenuto ad offrire, nell'ambito del patto per il lavoro e del patto per l'inclusione sociale, la propria disponibilità per la partecipazione ai progetti da svolgere presso il medesimo comune di residenza. La mancata adesione ai Puc da parte di uno dei componenti del nucleo familiare comporta la decadenza dal beneficio economico del reddito di cittadinanza;

l'attivazione dei Puc ha subito una battuta d'arresto a causa dell'emergenza legata alla pandemia in corso, causando un ritardo nell'impiego dei percettori del reddito nei progetti previsti;

in questo momento di forte tensione sociale ed economico-finanziaria per gli enti locali, ovvero le istituzioni più vicine e sensibili alle problematiche vissute dai cittadini, gli amministratori hanno manifestato le loro difficoltà, nonché l'esigenza di usufruire del supporto dei percettori di Rdc, i quali potrebbero aiutare nell'espletamento di alcuni servizi, in totale sicurezza e adottando i necessari accorgimenti;

i lavori di pubblica utilità, oltre che un obbligo, costituiscono un'occasione di inclusione e crescita per i beneficiari, i quali hanno l'opportunità di svolgere attività per il proprio territorio e la collettività, in particolare in questo periodo di confine tra emergenza e ripresa delle attività lavorative –:

se, alla luce di quanto sopra esposto, il Governo intenda adottare iniziative, a seguito del blocco previsto per contenere la diffusione del virus, volte alla ripresa dei progetti di utilità collettiva, predisponendo le misure di sicurezza necessarie attraverso opportune linee guida.

 




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