Interrogazione a risposta scritta 4-06326

Utilizzo di personale militare delle Forze Armate nell'ambito delle operazioni di sicurezza e di controllo del territorio finalizzate alla prevenzione dei delitti di criminalità organizzata e ambientale.

Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-06326
presentato da
LICATINI Caterina
testo di
Mercoledì 15 luglio 2020, seduta n. 372

— Al Ministro dell'interno, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della difesa. — Per sapere – premesso che:

il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante «Norme in materia ambientale», all'articolo 192 prevede il divieto di abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo, nonché l'immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali e sotterranee;

una delle innumerevoli e più tangibili conseguenze della pericolosa crisi ambientale che attraversa il Paese Italia è la continua proliferazione di spazi periferici, abbandonati e tendenti al degrado, sacrificati – in quanto terre di nessuno – all'incivile pratica dell'abbandono dei rifiuti, abuso che consegna alla comunità vere e proprie discariche a cielo aperto e l'indecenza di un territorio sfigurato;

il territorio siciliano, si ritrova particolarmente esposto alle criticità di cui sopra, presentando, quindi, la necessità di misure efficaci volte al contrasto del fenomeno dell'abbandono e del deposito incontrollato dei rifiuti sul suolo e nel sottosuolo, degli sversamenti illeciti e di combustione illecita di rifiuti;

va rilevato che il decreto-legge n. 136 del 10 dicembre 2013, convertito dalla legge 6 febbraio 2014 n. 6 con modificazioni, reca disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali e a favorire lo sviluppo delle aree interessate, in riferimento alla grave situazione di emergenza ambientale del territorio compreso tra le province di Napoli e Caserta, prevedendo la possibilità di avvalersi di personale militare delle Forze armate;

l'articolo 7-bis, «concorso delle Forze Armate nel controllo del territorio», del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, recante «Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica», convertito dalla legge 24 luglio 2008 n. 125, dispone che, per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, nel caso in cui risulti necessario un controllo diffuso nel territorio, può essere autorizzato un piano di impiego di un contingente di personale militare appartenente alle Forze Armate, posto a disposizione dei prefetti delle province comprendenti aree metropolitane o aree densamente popolate;

nella regione Campania, nella nota «Terra dei Fuochi», tra i provvedimenti utili a contrastare il fenomeno dei roghi di rifiuti tossici, è fatto ricorso, con provvedimento avente carattere d'urgenza, alle Forze Armate, al fine di espletare compiti di sorveglianza e vigilanza del territorio e per affrontare tali gravi emergenze;

numerosi sono, dunque, i provvedimenti aventi il carattere dell'urgenza che hanno previsto la possibilità di fare ricorso alle Forze Armate per lo svolgimento di compiti di sorveglianza e vigilanza del territorio –:

se, alla luce di quanto esposto, i Ministri interrogati intendano porre in essere ogni utile iniziativa di competenza volta a contrastare l'abbandono e il deposito incontrollato dei rifiuti sul suolo e nel sottosuolo, l'immissione di rifiuti nelle acque superficiali e sotterranee, gli sversamenti in mare e nelle acque interne, nonché i fenomeni di combustione illecita dei rifiuti nel territorio della regione Siciliana, anche autorizzando i prefetti delle province della regione Siciliana ad avvalersi di personale militare delle Forze armate, ai sensi dell'articolo 13 della legge 1° aprile 1981, n. 121, nell'ambito delle operazioni di sicurezza e di controllo del territorio finalizzate alla prevenzione dei delitti di criminalità organizzata e ambientale.




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