Interrogazione a risposta scritta 4-10481

Interrogazione a risposta scritta 4-10481

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10481
presentato da
LICATINI Caterina
testo di
Mercoledì 20 ottobre 2021, seduta n. 578

 — Al Ministro della transizione ecologica. — Per sapere – premesso che:

l'articolo 2 del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18, fa riferimento alle procedure di infrazione europee n. 2004/2034 e n. 2009/2034, per la realizzazione e l'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione, secondo il quale sarebbe stato nominato un commissario unico per la depurazione;

in particolare, dalla procedura di infrazione 2004/2034, che individua un elenco di interventi in aree urbane per agglomerati con più di quindicimila abitanti equivalenti che scaricano in aree non sensibili, sono già derivate due sentenze di condanna da parte della Corte di giustizia europea verso l'Italia, nel luglio 2012 (C-565/10) e poi nel maggio 2018 (C-251/17);

in quest'ultima si è previsto per l'Italia il pagamento di una sanzione pecuniaria di trenta milioni di euro a semestre, pari a 165 mila euro al giorno, circa 10 euro l'anno per abitante equivalente, per gli iniziali 123 interventi in 75 agglomerati, prevalentemente localizzati in Sicilia, Calabria e Campania;

a queste due sentenze di condanna, se n'è aggiunta una terza (C-85/13, intervenuta nell'aprile 2014), derivante dalla procedura 2009/2034 che riguarda il mancato rispetto della direttiva europea in 16 agglomerati (per 28 interventi) superiori per numero ai diecimila abitanti equivalenti, che scaricano in aree sensibili;

il decreto-legge «Clima» (14 ottobre 2019, n. 111) ha inoltre esteso i compiti della rinnovata struttura commissariale alle due procedure d'infrazione 2014/2059 e 2017/2181 che prevedono 606 interventi in 13 regioni italiane, riguardanti agglomerati con popolazione superiore a 2.000 abitanti equivalenti, e si è in attesa della conclusione della fase istruttoria e della probabile condanna;

in molti casi, la difficoltà nella realizzazione degli interventi necessari al superamento delle procedure di infrazione comunitaria è connessa alla complessità e all'eccessiva durata delle procedure autorizzative, in particolare quelle ambientali;

sarebbe necessario accelerare l'attuazione degli interventi in capo al commissario straordinario unico finalizzati al ripristino della conformità degli impianti alla normativa comunitaria sulle acque reflue, prevedendo dei poteri derogatori rispetto all'acquisizione di pareri e di atti di assenso sui progetti, considerato che gli stessi sono necessari per l'avvio delle opere;

spesso si registrano ritardi a causa del mancato rispetto dei termini previsti per legge per l'acquisizione dei predetti pareri, determinando un incremento della sanzione pecuniaria giornaliera in capo all'Italia –:

se alla luce delle considerazioni di cui in premessa, il Ministro interrogato intenda assumere iniziative, di competenza anche normative, volte ad accelerare la realizzazione degli interventi, prevedendo o agevolando l'affermazione del principio del silenzio-assenso nei casi in cui la pubblica amministrazione non abbia ancora rilasciato il parere, classificando gli interventi de quo come indifferibili e urgenti, ovvero riducendo i termini previsti per il rilascio di pareri e atti di assenso.
(4-10481)

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